La coerenza come metodo
Non concedo deroghe al posizionamento. Non perché sia inflessibile, ma perché so cosa succede quando si comincia a fare eccezioni: l'identità si erode lentamente, e quando te ne accorgi il danno è già fatto. I riconoscimenti che ricevo — spesso a distanza di anni o decenni — sono la prova che lavorare con rigore sulla coerenza non è un lusso: è l'investimento con il rendimento più lungo.
Il percorso, in sintesi
La mia traiettoria intellettuale attraversa esperienze diverse, senza seguire un ordine cronologico. Dall'esperienza con A.G.O. negli anni '80, al communication design, alla partecipazione al Pitti con brand internazionali, nell'ambito del progetto FutureNet, allo Shanghai World Expo del 2010, fino ai progetti di concept retail e brand positioning. La logica è tematica: ogni esperienza è un tassello che costruisce la mia visione integrata dell'identità dei brand.
